Le persone dietro Sphereie

Un gruppo redazionale che unisce ricerca visiva, competenze tecniche e curiosità per le pratiche digitali sperimentali. Ogni numero nasce da conversazioni, laboratori e sopralluoghi nei festival di media art.

La nostra traiettoria

Dal primo numero alla community: come si costruisce un osservatorio indipendente

Sphereie nasce nel 2019 da un gruppo di designer, sviluppatori e critici d'arte che sentivano il bisogno di un luogo dove discutere il rapporto tra creatività e strumenti digitali senza mediazioni commerciali. Ogni tappa del nostro percorso ha aggiunto un tassello alla struttura editoriale che oggi conosci.

2019: La fondazione e il primo numero cartaceo

Il progetto parte come fanzine autoprodotta distribuita nei festival di media art del nord Italia. Il primo numero, dedicato alla realtà aumentata nello spazio pubblico, viene stampato in trecento copie e raccoglie le interviste a sei artisti che lavoravano con strumenti open source. La risposta del pubblico ci convince a proseguire con cadenza semestrale.

2021: La svolta digitale e le rubriche fisse

Con la sospensione degli eventi dal vivo, trasformiamo la redazione in un laboratorio remoto. Nascono le rubriche dedicate al software libero e alle pratiche di laboratorio, con tutorial scritti dai membri della community. Il sito diventa il punto di riferimento per chi cerca approfondimenti tecnici in italiano, un vuoto che fino ad allora era coperto solo da pubblicazioni in inglese.

2023: Le residenze e i reportage internazionali

Avviamo un programma di residenze per artisti emergenti che lavorano con installazioni interattive e arte generativa. I reportage dai festival europei diventano una firma della testata: non semplici cronache, ma analisi critiche delle tendenze che emergono nelle scene locali, con attenzione alle differenze tra i contesti produttivi.

2024: La community e il formato laboratorio

Introduciamo gli incontri mensili aperti al pubblico, dove si sperimenta con strumenti di prototipazione rapida e si discutono i progetti in corso. La community conta oggi partecipanti attivi in diverse città italiane, con gruppi di lavoro che si incontrano anche fisicamente per sviluppare installazioni collettive.

2025: Il prossimo numero e l'archivio aperto

Stiamo lavorando al numero dedicato alle pratiche di conservazione dell'arte digitale, un tema che pochi magazine affrontano con la necessaria profondità. Parallelamente, stiamo rendendo disponibile l'archivio completo delle pubblicazioni passate, con materiali integrativi e documentazione tecnica dei progetti recensiti.

Identità e visione della redazione

Chi siamo e per chi lavoriamo

Sphereie nasce come osservatorio indipendente sul rapporto tra creatività umana e strumenti digitali. La nostra redazione riunisce designer, artisti, sviluppatori e ricercatori che condividono un interesse comune: capire come le tecnologie immersive stiano trasformando il linguaggio visivo contemporaneo. Non raccontiamo tendenze dall'esterno, ma le viviamo in prima persona, sperimentando con realtà aumentata, arte generativa e pratiche maker nei nostri laboratori.

Per chi scriviamo

Il nostro pubblico è composto da progettisti visivi, studenti di accademie e università, artisti che lavorano con il codice e curatori interessati alle pratiche digitali. Persone che non cercano ricette pronte, ma strumenti critici per orientarsi in un panorama in rapida evoluzione.

Un dialogo tra discipline, non un manuale tecnico

Come lavoriamo

Ogni numero parte da una domanda concreta: come cambia l'installazione quando entra in gioco la realtà aumentata? Quali strumenti open source permettono davvero di produrre arte generativa? Le risposte arrivano da interviste sul campo, reportage dai festival e prove dirette in laboratorio.

Ricerca sul campo e sperimentazione pratica

Il nostro tono

Preferiamo la chiarezza alla spettacolarità. Scriviamo per chi vuole comprendere i processi, non solo i risultati. Analizziamo le scelte tecniche e concettuali dietro ogni progetto, senza nascondere le difficoltà e gli errori che fanno parte del percorso creativo.

Approfondimento critico, senza scorciatoie

La nostra rete

Collaboriamo con studi di design, collettivi artistici, fab lab e dipartimenti universitari in Italia e in Europa. Questa rete ci permette di seguire da vicino le sperimentazioni più interessanti e di portare ai nostri lettori storie che difficilmente troverebbero spazio nei canali tradizionali.

Una comunità di pratica in crescita

I nostri valori

Crediamo nella condivisione della conoscenza e nella democratizzazione degli strumenti produttivi. Sosteniamo il software libero, le licenze aperte e le pratiche di laboratorio accessibili a tutti. Il nostro impegno è raccontare la tecnologia senza subirne il fascino acritico.

Indipendenza, trasparenza, accessibilità

Il prossimo numero

Stiamo preparando un numero dedicato alle installazioni interattive negli spazi pubblici, con interviste a curatori e artisti che lavorano ai confini tra architettura e media digitali. Cerchiamo contributi da chi sta sperimentando nuove forme di partecipazione del pubblico.

Contributi aperti fino alla fine del mese

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