Ogni numero di Sphereie nasce da un lavoro redazionale verificabile: fonti citate, strumenti testati, progetti documentati. Nessuna promessa vaga, solo il racconto di come lavoriamo e cosa controlliamo prima di pubblicare.
Rete e collaborazioni
Le realtà con cui lavoriamo su festival, laboratori e pubblicazioni dedicate alla sperimentazione visiva e alla cultura digitale.
Collaboriamo con festival europei dedicati alla media art, contribuendo alla selezione di opere e alla produzione di installazioni interattive per spazi pubblici.
Con i laboratori maker condividiamo attrezzature e competenze per progetti di stampa 3D, elettronica e prototipazione rapida, con un focus sulle pratiche open source.
Con i collettivi di arte generativa sviluppiamo ricerche su algoritmi visivi e sistemi creativi, pubblicando i risultati in report aperti e archivi consultabili.
Con le redazioni indipendenti italiane ed europee scambiamo approfondimenti e traduzioni, ampliando la circolazione di analisi critiche sulle tendenze digitali.
Con gli spazi di produzione audiovisiva sperimentiamo formati ibridi tra documentario e visual design, per raccontare il lavoro di artisti e progettisti.
Non pubblichiamo classifiche né numeri gonfiati. Documentiamo processi, scelte tecniche e contesti reali, così puoi valutare la qualità di un progetto prima di fidarti.
Ogni approfondimento nasce da visite in laboratorio, interviste dirette e prove d'uso degli strumenti. Non rielaboriamo comunicati stampa: verifichiamo di persona come funziona una tecnologia prima di parlarne.
Per ogni articolo indichiamo i criteri adottati: versione del software, configurazione hardware, durata della prova e limiti emersi. Puoi riprodurre il nostro percorso e giudicare con i tuoi occhi.
Le recensioni e i reportage non sono legati a inserzionisti o partner commerciali. Se un progetto ha problemi di stabilità o una documentazione carente, lo scriviamo senza giri di parole.
Ogni numero resta disponibile con le sue fonti, i riferimenti agli artisti e i link ai repository. Puoi tornare indietro nel tempo e confrontare l'evoluzione di una pratica o di uno strumento.
I lettori segnalano errori, aggiornamenti e casi d'uso che ci sfuggono. Le correzioni vengono pubblicate in modo visibile, con la data della revisione, perché la qualità si costruisce anche così.
Guardiamo a ciò che accade nei festival e nei laboratori italiani ed europei, senza inseguire le mode della Silicon Valley. Le storie che raccontiamo hanno coordinate geografiche e culturali precise.