Persone, pratiche e visioni della scena digitale

Un osservatorio sulle figure che costruiscono il linguaggio visivo contemporaneo: designer, ricercatori, artisti e maker che lavorano tra codice, materia e spazio pubblico.

Le voci di chi costruisce il futuro visivo

Pareri di designer, curatori e ricercatori che seguono Sphereie per orientarsi tra arte generativa, realtà aumentata e cultura maker.

Designer AR

Un osservatorio che non insegue le mode

Leggo Sphereie per i reportage dai festival e per le interviste: raramente trovi un magazine che entra nel dettaglio tecnico delle installazioni senza perdere il senso critico. Il numero sulla realtà aumentata nello spazio pubblico mi ha aiutato a rivedere un progetto per una piazza a Torino.

Elisabetta Morelli, interaction designer
Artista generativa

Il codice come medium, non come trucco

La rubrica dedicata al software open source è diventata un punto di partenza per il mio laboratorio. Gli articoli sull'errore e sul caso nei processi generativi offrono spunti che difficilmente trovi nei tutorial. Apprezzo la cura nel distinguere la sperimentazione dalla semplice produzione di immagini.

Ing. Giuseppa Bellini, artista e ricercatrice
Curatrice media art

Uno sguardo europeo che mancava

Segnalo Sphereie ai colleghi curatori per la capacità di raccontare la scena italiana ed europea senza stereotipi. Le analisi sulle installazioni interattive e sui linguaggi visivi emergenti sono utili anche per chi lavora in contesti espositivi e cerca riferimenti concreti.

Lia Monti, curatrice indipendente
Maker e progettista

Dalla teoria al banco di lavoro

I tutorial e le pratiche di laboratorio sono chiari anche per chi arriva da un percorso non tecnico. Ho usato le indicazioni su sensori e proiezioni per un'installazione interattiva in una biblioteca di quartiere. Il magazine tiene insieme cultura e manualità senza banalizzare nessuna delle due.

Marco Ferri, progettista e formatore
Studentessa design

Un punto di riferimento per la tesi

Sto preparando una tesi sull'arte generativa e gli articoli di Sphereie mi hanno dato una base solida per orientarmi tra riferimenti storici e pratiche attuali. Le interviste ai designer sono preziose perché raccontano il processo, non solo il risultato finale.

Alessandra Riva, studentessa di design digitale

Per chi segue la pagina People, il prossimo passo è chiaro: trasformare l'interesse per l'arte generativa e le installazioni interattive in una pratica condivisa.

Entra nel prossimo numero come voce attiva, non come spettatore

Ogni numero di Sphereie nasce da conversazioni reali con designer, maker e artisti che lavorano tra codice e materia. Se vuoi proporre un progetto, segnalare un festival o semplicemente capire come partecipare alle prossime residenze, scrivici: ti rispondiamo con indicazioni concrete, non con un modulo generico.

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